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11.9.14

Il card. Giacomo Biffi sul tema del dialogo

Un interessante video d'annata del card. Giacomo Biffi sul tema del dialogo.
Non vi può essere dialogo se prima non ci si riappropria della propria identità.
Per i cattolici un compito impegnativo e quanto mai attuale.


La "Carta del Coraggio" dei rover e scolte dell'Agesci e il coraggio di avere una cultura cattolica


Ad agosto si è svolta la Route nazionale degli scout dell'Agesci a San Rossore. Una manifestazione entusiasmante, alla quale hanno partecipato 30.000 giovani scout. La route è stata visitata dal premier Matteo Renzi e dal cardinale Angelo Bagnasco.

All'interno della route, circa 400 giovani alfieri, rappresentanti dei rover e delle scolte, hanno elaborato un documento che è stato consegnato alle autorità e alla scoietà, pur non essendo un documento ufficiale dell'Agesci.

Questo testo si chiama "Carta del Coraggio" e contine una serie di impegni che questi giovani dai 16 ai 20 anni prendono verso sè stessi e la società civile.

Va detto che i giovani che hanno elaborato questo documento sono sì inseriti in un percorso di formazione cattolico, però è anche vero che non lo hanno ancora portato a termine, scegliendo con la "partenza" di fare propri i valori dell'Agesci o con l'"uscita" di concludere il cammino senza assumere questo impegno.

Tuttavia, mi ha sconcertato la parte relativa alla sfera affettiva, che riporto sotto. I giovani manifestano la totale adesione alla mentalità corrente, manifestando di non condividere per nulla l'antropologia cristiana e soprattutto chiedendo alla Chiesa di adottare la mentalità corrente in materia.

Quest'ultimo passo mi ha colpito particolarmente, perchè è segno di come l'Agesci non sia riuscita a trasmettere a questi giovani non solo l'idea che i valori cristiani sul tema del rapporto uomo -  donna siano condivisibili, ma neanche un'idea base di come debba ragionare un cristiano.

In altre parole, chiedere alla Chiesa di accogliere "qualsiasi scelta di vita guidata dall'amore" vuole dire non rendersi conto che la Chiesa non può fare quello che vuole a prescindere da quello che dicono le Scritture e la Tradizione (che è la Tradizione apostolica, descritta dal catechismo della Chiesa cattolica).

Bisogna spiegare a questi ragazzi che il vero coraggio per tutti al giorno d'oggi è quello di ragionare con la propria testa; ma ragionare vuole dire leggere, capire e formarsi, non andare dietro a quello che dice la maggioranza.

Per un cattolico poi vuole dire fare lo sforzo di conoscere un minimo il catechismo e di leggere qualche testo.

Ad esempio Papa Francesco del quale si cita solo la frase "Chi sono io per giudicare" nella Evangelii Gaudium è stato molto chiaro su questo tema: preciso che la nota 59 rimanda proprio a un documento sull'omosessualità.

"Il processo di secolarizzazione tende a ridurre la fede e la Chiesa all’ambito privato e intimo. Inoltre, con la negazione di ogni trascendenza, ha prodotto una crescente deformazione etica, un indebolimento del senso del peccato personale e sociale e un progressivo aumento del relativismo, che danno luogo ad un disorientamento generalizzato, specialmente nella fase dell’adolescenza e della giovinezza, tanto vulnerabile dai cambiamenti. Come bene osservano i Vescovi degli Stati Uniti d’America, mentre la Chiesa insiste sull’esistenza di norme morali oggettive, valide per tutti, «ci sono coloro che presentano questo insegnamento, come ingiusto, ossia opposto ai diritti umani basilari. Tali argomentazioni scaturiscono solitamente da una forma di relativismo morale, che si unisce, non senza inconsistenza, a una fiducia nei diritti assoluti degli individui. In quest’ottica, si percepisce la Chiesa come se promuovesse un pregiudizio particolare e come se interferisse con la libertà individuale».[59] Viviamo in una società dell’informazione che ci satura indiscriminatamente di dati, tutti allo stesso livello, e finisce per portarci ad una tremenda superficialità al momento di impostare le questioni morali. Di conseguenza, si rende necessaria un’educazione che insegni a pensare criticamente e che offra un percorso di maturazione nei valori."


Ormai per i giovani rover e scolte di questo ciclo educativo è troppo tardi; spero però che l'Agesci e le altre agenzie formative cattoliche possano interrogarsi su questo fallimento e provare a rivedere le priorità nel loro iter educativo, che poi è la sfida che continuamente devono affrontare gli educatori cattolici.

In conclusione riporto anche il link alla lettera di Emmanuele Wundt, un omosessuale che si è rivolto direttamente agli scout.



Il passo incriminato della "Carta del Coraggio"

CI IMPEGNIAMO
• ad essere testimoni di un amore autentico ed universale e portare avanti valori di non discriminazione e di accoglienza nei confronti delle persone di qualunque orientamento sessuale;
• a vivere coraggiosamente e con serietà una scelta consapevole di amore autentico e duraturo, considerando la famiglia (intesa come qualunque nucleo di rapporti basati sull'amore e sul rispetto) come comunità primaria e strumento privilegiato di formazione ai valori di apertura e convivenza dell’individuo nella società, senza discriminare persone che hanno vissuto o stanno vivendo esperienze quali divorzio o convivenza.
 
CHIEDIAMO
• all'Agesci di allargare i propri orizzonti affinché tutte le persone -­‐ indipendentemente dall'orientamento sessuale -­ possano vivere l’esperienza scout e il ruolo educativo con serenità senza sentirsi emarginati. Chiediamo inoltre all’Agesci che dimostri maggiore apertura riguardo a temi quali omosessualità, divorzio, convivenza, attraverso occasioni di confronto e di dialogo, diventando così portavoce presso le istituzioni civili ed ecclesiastiche di una generazione che vuole essere protagonista di un cambiamento nella società. A questo proposito, chiediamo alla Chiesa di accogliere e non solo tollerare qualsiasi scelta di vita guidata dall'amore;
• che l'Agesci non consideri esperienze di divorzio, convivenza o omosessualità invalidanti la partecipazione alla vita associativa e al ruolo educativo, fintanto che l'educatore mantenga i valori dell'integrità morale;
• alla Chiesa di mettersi in discussione e di rivalutare i temi dell'omosessualità, convivenza e divorzio, aiutandoci a prendere una posizione chiara;
• che lo stato porti avanti politiche di non discriminazione e accoglienza nei confronti di persone di qualunque orientamento sessuale, perché tutti abbiamo lo stesso diritto ad amare ed essere amati e che questo amore sia riconosciuto giuridicamente affinché possa diventare un valore condiviso.

Video della conferenza "Contro i falsi miti di progresso" con Mario Adinolfi, Lucia Bellaspiga, padre Maurizio Botta, Costanza Miriano, Marco Scicchitano.

Ho caricato su Youtube il video della conferenza "Contro i falsi miti di progresso" che si è svolta a Lerici il 28 luglio 2014, nell'ambito della trentanovesima festa di Avvenire.
Organizzata congiuntamente dalla parrocchia di San Francesco di Lerici con don Federico Paganini, dalla diocesi di La Spezia, Sarzana e Brugnato e da "Avvenire" la conferenza ha rinunito Mario Adinolfi, giornalista, blogger e scrittore, padre Maurizio Botta esperto di pastorale giovanile, Costanza Miriano, giornalista RAI e scrittrice, Marco Scicchitano, psicologo e psicoterapeuta.
Introduzione di Lucia Bellaspiga, giornalista di Avvenire; conclusioni di Marco Tarquinio, direttore di Avvenire.


L'ultima battaglia di Daniela Corriano


Ho letto su "la Nazione" la grande testimonianza di Daniela Corriano, una donna di 29 anni che ha dato la vita pur di portare a termine la gravidanza. Una storia triste che però è motivo di grande speranza.

 Dà alla luce il suo bambino e un tumore la uccide a 29 anni. L'ultima battaglia di Daniela (link esterno)

7.6.14

Ischidados - i risvegliati - puntata pilota

Mi sono spesso chiesto cosa succederebbe se gli zombie invadessero la Sardegna.
Pensavo che gli avrebbero fatti fuori con le lupare, invece sembra che ci pensino i mamuthones.
Se la Sardegna fosse popolata di zombie, quanto durerebbero le faide?



Umberto La Rocca (Il Secolo XIX) sulla crisi del sistema Liguria


Un articolo interessante di Umberto La Rocca, direttore de Il Secolo XIX, sulla crisi del sistema Liguria. Non dice che di questo sistema "Il Secolo" -tradizionalmente filo Pd- è una quinta colonna.


"E ora non ci vengano a dire che Berneschi è soltanto un mariuolo. Alla guida di Banca Carige per un decennio, temuto e riverito, aveva uno strettissimo rapporto tanto con i politici di centrodestra che con quelli di centrosinistra. Era amico e sodale del senatore spezzino Luigi Grillo, Claudio Scajola si vantava di vederlo ogni dieci giorni, con Claudio Burlando c’era un rapporto di stima e di collaborazione."

Continua sul sito de "Il Secolo XIX" (link esterno)

10.3.14

Evangelii Gaudium - Esortazione apostolica di Papa Francesco

Ecco il video in alta definizione della conferenza sull'esortazione apostolica Evangelii Gaudium tenuta dai domenicani padre Giovanni Cavalcoli e padre Fiorenzo Forani del Santuario Basilica di Fontanellato (PR) il 15 febbraio 2014 a Sestri Levante (GE).

I due religiosi hanno tenuto una conferenza vivace e interessante, che segue quella di mons. Antonio Livi sulla Tradizione.

Altri appuntamenti seguiranno, speriamo!





Tony Anatrella, "La teoria del "gender" e l'origine dell'omosessualità"

Un articolo di "Tempi" commenta questo nuovo e interessante volume sul tema del gender.

È vietato dirlo, ma col sesso non si gioca (link al sito di "Tempi")

Clap & jump per Renzi

Niente di particolarmente grave, ma se lo avesse fatto Berlusconi?


Che gioventù rappresenta il neoministro Marianna Madia?

"il Giornale" tratteggia un poco edificante profilo di Marianna Madia; il neoministro emerge come uno dei tanti giovani arrivati a posizioni di responsabilità non per merito ma per avere seguito un precoce percorso di cooptazione.

Madia, la super raccomandata che ha stregato tutti i leader Pd (link al sito de "Il Giornale")

Madre, non genitore 1

Provocatoria protesta di Barbara Bianchi, una madre di Milano che ha cancellato la dicitura ideologico-burocratica "genitore 1" per scrivere "mamma" al suo posto.
Ancora una volta si constata come la pubblica amministrazione veicoli contenuti anche molto discutibili attraverso le proprie scelte, arrogandosi un compito educativo che nessuno le ha attribuito.

22 marzo 2013: le Sentinelle in Piedi a Chiavari

Il 22 marzo 2013 arriva a Chiavari la veglia delle Sentinelle in Piedi, un movimento che contrasta il decreto sull'omofobia. Condivido questa iniziativa e il pensiero che c'è dietro.

Le "Sentinelle in Piedi" a Chiavari (link al sito)

Trentottesimo compleanno - Turning 38.

Due foto del mio trentottesimo compleanno, il 15 febbraio 2014. Festeggiamenti a Francolano inclusivi di partita a Risiko e ottima torta di Angela Ara.



9.3.14

Digital Diary Liguria 2013 - Little Liguria

Beautiful video made using time-lapse and tilt-shift lenses about Liguria, my home region.


Dialogo fra comunisti e cattolici

Trovo questa vignetta geniale e feroce. "Il dialogo tra comunisti e cattolici è diventato possibile solo da quando i comunisti hanno iniziato a falsificare Marx, e i cattolici Cristo". E' di Nicolás Gómez Dávila e viene dal sito www.papalepapale.com