In un certo tempo della sua vita, l’autore, per un fenomeno di sdoppiamento o altra diavoleria, venne a trovarsi nella pelle ben concia e indurita del nostromo Repetto Fruttuoso, ligure d’origine ma toscano di nascita. Durante tale periodo, l’autore, così trasmigrato e trasformato, scrisse varie lettere all’amico Pippo, e di queste, alcune ora ne raccoglie e stampa.
Caro Pippo,
dirai che è un pezzo che non ti scrivo, ma vorrai scusarmi causa tutte le responsabilità e traversie che ho avuto in questo frattempo con mare grosso fra ghiaccio e nebbia che tu lo sai meglio di me come succede nel Mare del Nord e Baltico finchè non viene la buona stagione che però dura poco. Molto più che avrai saputo dai giornali delle diverse disgrazie che sono successe e tutti gli anni è così. Dunque si partì da Rotterdam per Danzica e il viaggio non fu punto per la quale sempre con burrasche e nebbie come ti ho detto, che bisognava continuamente dar la via alla sirena e due volte ci capitò di vedersi passare i vapori a poche braccia che se non successe nulla fu quasi un miracolo.
C’è chi per chiamarsi fortunato aspetta di vincere un milione e noi invece siamo contenti di salvar la pelle finchè è possibile. Poi anche quanto alle operazioni in porto col carico e lo scarico furono pasticci con scioperi e perditempi. Anzi a Danzica si seppe di quel vapore che si perse a Terranova e mi pare si chiamasse “Wicking”, ma posso sbagliare, e la gente di bordo rimase bloccata dal ghiaccio con parecchi morti che a sentire i racconti degli scampati era roba da piangere.
Ma insomma ora eccoci a Bilbao in attesa di ordini che così ci fu prescritto per radio e qui hanno fatto fresca fresca la repubblica ma questi del paese dicono che l'hanno fatta per conto loro e degli spagnuoli non ci hanno tanto piacere a parlarne però le cose sono andate lisce, salvo che per qualche giorno nessuno lavorava più come se la repubblica empisse il caldaro a tutti ma di certo a mezzogiorno se ne accorgevano. Quanto al viaggio per Bilbao ti dirò che mi contento e la Guascogna a volte l'ho vista più brutta, ma pure fummo tribolati dai tribunali all'uscita dalla Manica e un colpo di mare che si prrese di poppa sbattè a murata il terzo ufficiale che ora tutte le mattine deve farsi medicare a terra trovandosi con una braccio e una gamba mezzi rovinati, peccato poveraccio quantunque io ci abbia fatto questione in partenza da Rotterdam, mentre invece col secondo ci vo d'accordo perchè è un ufficiale da rispettarsi che col nostromo ci sa stare e tratta come si deve.
Io personalmente starei bene quantunque a volte la spalla dove mi cascò la buccola passacavi si risenta e l'unica cosa sarebbe fare il signore a terra per un pò di tempo, dimmi tu però come farei, senza contare che poi ci si stanca anche di quella vita, ma insomma ti ripeto tira a campà e qualche quartuccetto scivola lo stesso quantunque come vino sia meglio il nostro, però non si può fare tanta forza di vele essendoci la famiglia a casa che vuole i soldi e più mi ha scritto la moglie che la bambina ha bisogno di medicinali per ricostituzione organica: io alle medicine non ci credo e con una cicca rimedio a tutto ma tu mi capisci, per i figlioli si fa anche quel che non si farebbe per noi e così sono spese speriamo bene.
E ora termino di scriverti queste poche righe dove scuserai gli errori e la brutta calligrafia dovendo star sopra alla gente che è dietro a raschiare e pitturare perchè a bordo a questo vapore c'è sempre parecchio lavoro tanto in navigazione che in porto essendo partiti da Genova non tanto in ordine e dopo tutte le traversie del Mare del Nord e Baltico, che quelli sono mari dove i vapori si riducono malamente.
Nella speranza di venire presto a Genova per fare una scappatina a casa e se c'entra venire a rivederti che ci avrai tanto piacere non ti sto a dire altro e ti saluto affettuosamente dichiarandomi il tuo
aff.mo
Repetto Fruttoso
nostromo.
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