L’analisi dell’impatto della comunicazione di Ciampi sui media è stato fatto sulla base della rassegna stampa disponibile sul sito del Quirinale, all’indirizzo http://rassegna.camera.it
La rassegna della Camera include i quotidiani nazionali, inclusi i relativi supplementi, i settimanali nazionali ed i quotidiani locali.
Per le date fino al 25/09/2003 compreso il database degli articoli è ricercabile per parola chiave solo limitatamente al titolo degli articoli; dopo questa data invece le ricerche si estendono al corpo degli articoli.
Si è deciso di considerare per questo studio gli articoli pubblicati dal 1 maggio 1999 al 31 dicembre 2007, in modo da coprire un significativo periodo successivo alla fine della presidenza Ciampi per misurare l’eventuale impatto della retorica presidenziale dopo la fine del mandato.
Nel periodo considerato, la ricerca della parola “Ciampi” nel titolo e nel testo degli articoli restituisce 32578 occorrenze. Considerando solo i titoli, gli articoli ritrovati sono 9447. Si precisa che gli estratti degli articoli riportati sopra sono stati selezionati a partire dal campione più ampio degli articoli che citavano “Ciampi” anche solo nel testo.
L’anno in cui Ciampi ha ottenuto più titoli è stato il 2005; la testata che gli ha dedicato più titoli “La Repubblica”, seguita a poca distanza dal “Corriere della Sera”, dal “Messaggero” e da “La Stampa”.
Le due principali testate nazionali, Il Corriere e La Repubblica, nel settennato hanno dedicato a Ciampi rispettivamente 1470 e 1450 titoli, considerando i supplementi e gli allegati. Questa minima differenza mostra in maniera evidente l’estrema somiglianza nel metodo in cui entrambi i quotidiani selezionano le notizie.
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Purtroppo il database della Camera presenta dei limiti tecnici per cui l’uso corretto degli operatori booleani nelle queries non è possibile: tuttavia sono stati controllati visivamente gli articoli pubblicati nelle venti giornate in cui a Ciampi sono stati dedicati più titoli. In questi giorni al Presidente sono stati dedicati complessivamente 745 titoli, pari al 7,8% del totale del settennato.
In nessuna delle giornate considerate Ciampi trattava i temi oggetto di questa tesi. La maggior parte delle volte egli veniva citato in relazione a questioni di attualità, in particolare relativamente alle iniziative legislative portate avanti dal governo Berlusconi.
Per trovare una giornata in cui i titoli riguardino prevalentemente argomenti relativi al patriottismo bisogna scendere fino alla ventisettesima posizione; il 26/04/2004 Ciampi ottenne venti titoli, in buona parte incentrati sulla sua dichiarazione che la Costituzione fosse per lui una sorta di “Bibbia civile”.
Appare insomma evidente che la stampa abbia attribuito un’importanza relativa alle tematiche identitarie, che pure erano assai rappresentate nel corpus dei discorsi di Ciampi; si ricorda ad esempio che il 18% dei discorsi citava il 2 giugno, il 14% il 4 novembre, il 12% il Risorgimento.[1]
E’ anche evidente che spesso Ciampi comparve sui giornali non solo per iniziative che lui stesso aveva intrapreso, quanto per iniziative di terzi; ciò vale in particolare per la visita di Benedetto XVI e per la contestazione degli europarlamentari leghisti a Strasburgo nel luglio 2005.
Dopo la fine della presidenza Ciampi, il numero di articoli a lui dedicati è precipitato da 1035 del 2006 a 92 del 2007.
Dal 1/06/2006 al 31/12/2007 sono stati pubblicati 166 articoli contenenti nel titolo la parola “Ciampi”; di questi, una quindicina riguardavano tematiche identitarie, ed almeno la metà furono pubblicati nel giugno 2006 per rimarcare le lacerazioni relative alla prima parata del 2 giugno della presidenza Napolitano.
Alla luce di questi dati, è possibile senz’altro concludere che dopo la fine della presidenza Ciampi ed a tutto il 31/12/2007 i riferimenti agli sforzi identitari di Ciampi scomparvero dai quotidiani.
Note:
1 - Vedi supra, cap. 7. Il corpus dei discorsi di Ciampi.
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